2 Luglio 2008

Cittadino dell’Oceano

passaporto-oceano
Da alcuni giorni sono “cittadino dell’Oceano”, con tanto di passaporto, mica balle. Di questi tempi la doppia cittadinanza può far comodo, tanto più se la nuova patria di riferimento è di spropositata bellezza come l’oceano. Ma personalmente va bene anche il primo porto raggiungibile.
Nulla di cui io possa vantare l’esclusiva, non preoccupatevi. Anzi, più saremo e meglio sarà, per gli oceani e quindi per tutti noi, perciò fatelo anche voi. È facile ed istruttivo. Diventate cittadini dell’Oceano.
Il documento contiene un pratico ed utile promemoria circa l’atteggiamento responsabile che ogni “cittadino galleggiante” dovrà osservare nei confronti del mare, con specifiche osservazioni sul tema ed indispensabili nozioni da acquisire e divulgare. Tutto questo contenuto in un vero e proprio passaporto.
L’iniziativa è sostenuta dal World Ocean Network, Acquario di Genova, Pianeta Azzurro e Festival della Scienza, e penso rientrerà di diritto e con grande orgoglio nella mia prossima esplorazione terracquea.
Grazie a Stefano Moretto che mi ha affidato il passaporto ed accolto in questa nuova, straordinaria patria colorata di blu.

30 Giugno 2008

Milan Bombay!

> Global warming — Edo @ 16:39

Milano, 30/06/2008 - Prove generali di “global warming” nella metropoli lumbarda. Che non venissero più a dirmi che l’inesorabile processo di “tropicalizzazione” dell’Europa è una baggianata. Nemmeno siamo a luglio, e già Milano si attrezza a combattere la calura come ho visto solo a Bombay, o Singapore. Ci sono stato pochi mesi fa, perciò fidatevi.
Due giorni addietro i quotidiani cittadini annunciavano l’inaugurazione delle Case dell’Acqua, una sorta di piyao indhu style, chioschi piastrellati dai quali fare il pieno d’acqua municipale (liscia o gassata) ed evitare la sincope da disitradazione. Due postazioni attualmente in funzione nell’hinterland milanese, altre in arrivo. Chioschi dell’acqua, ne più ne meno. Nel subcontinente abbondano da sempre. A Milano non se ne sentiva la mancanza fino ad una manciata d’anni orsono.
Con la testa a ritroso nel mio recente passato “mumbaiano”, scendo a prendere un treno MM e mi ritrovo avvolto da volute di vapore, nubi refrigeranti sparate su pendolari e turisti da una sfilza di ventilatori sospesi lungo tutta la banchina della metrorossa. Armo il mio cellulare e registro un minivideo da demandare ai posteri, pensando che dovremmo cominciare a spegnere tutti ’sti cazzo di condizionatori, prima che siano guai grossi.

23 Giugno 2008

Grazie a te Giorgio

La Cina in Vespa - Ringraziamenti

Vengo a sapere dall’amico Lorenzo205, giramondo col PX, che Giorgio Bettinelli mi ha incluso nei ringraziamenti a chiusura della sua ultima fatica editoriale: La Cina in Vespa - Ed. Feltrinelli
Provvederò a ricambiare di persona il prossimo mercoledì - 25 giugno, alla libreria Feltrinelli di corso Vercelli a Milano, h.18,30 - dove approfitterò per menargli pacche sulle spalle ed alleggerirlo di una copia. Lettura ideale per le vacanze. Prendo e copio paro paro dal blog di Lorenzo:
“Bettinelli, fresco reduce dalla sua ultima avventura che l’ha visto impegnato sulle strade del Celeste Impero in sella a una “vespa” automatica della nuova generazione, interrompe la saga ed esce con questo nuovo libro di estrema attualità. La Cina, infatti, è senza dubbio la nazione protagonista di questi primi anni del nuovo millennio.

Grande Giorgio! Grazie Lorè!

18 Giugno 2008

Greenpeace e Photoshop affondano il litorale iberico: e ora i danni chi li paga?

> Global warming — Edo @ 17:23

La Manga del Mar Menor

Barcellona, 18 giugno 2008
All’Expo di Saragoza si parlerà quasi esclusivamente di acqua, e allora non ho resistito all’idea d’una capatina in Spagna a veder di organizzare una visita all’esposizione internazionale nei prossimi giorni. Intanto mi sono fermato a Barcellona, dove sfogliando quotidiani ti scopro una patata bollente fra le mani di Greenpeace! Un’elaborazione grafica realizzata dalla nota organizzazione ambientalista, e pubblicata su Photoclima, libro di recente pubblicazione che illustra i futuri (e tragici) sconvolgimenti climatici da “effetto serra” sul territorio spagnolo, ha mandato su tutte le furie immobiliaristi, cittadini e commercianti che su tale regione hanno investito denaro, sogni ed ambizioni.
Il fotomontaggio che vedete (enlarged), descrive ciò che potrebbe accadere al litorale de la Manga del Mar Menor (Murcia), in caso di innalzamento degli oceani dovuto al surriscaldamento climatico intorno all’anno 2050. Un abile intervento di photoshop che potrebbe costare alla ONG la bellezza di 27,2 milioni di Euro, una cifra che, come dichiara l’avvocato José A. Abad incaricato da Inversiones Dos Mares SL, pare destinata a crescere di minuto in minuto.
La risposta dei “guerrieri dell’arcobaleno” non s’è fatta attendere: “Un indennizzo? Ridicolo. Quelle immagini sono basate su informazioni diffuse dall’ONU e dal Ministero dell’Ambiente. Che intendono quindi fare? Chiedere soldi anche a loro?”
Divertente ed illuminante il resoconto che fa di tale accaduto il giornalista spagnolo di El Periòdico Juan Ruiz Sierra: Photoclima fu annunciato come un libro che esorterà il popolo all’azione! Sì, all’azione “legale”.
Personalmente sono curioso di vedere come andrà a finire la diatriba.

13 Giugno 2008

Antistress

> blog vela — Edo @ 10:42

sailing simulator

Dagli amici di National Geographic, un divertente giochino per chi sogna di vedere ondeggiare la propria scrivania al largo di Finisterre. Dovrebbero includerlo nei corsi di patente nautica! Con quel che si vede per mare, una ripassatina di “vira e stramba” aiuterebbe. Take the helm!
Qualcuno potrà trovare interessante anche quest’altra pagina.
Comunque tutto da esplorare, senza stress.

11 Giugno 2008

WOW! Sedici anni e mezzo, e fa dannatamente sul serio.

> extreme adventures — Edo @ 17:01

zac_up_mast

Zac Sunderland quindi parte. Fra due giorni esatti. Un record l’ha già messo in saccoccia: il più giovane circumnavigatore del globo nella storia della vela. Nato a Marina del Rey California poco più di 16 anni orsono, il ragazzino di vela ne capisce, come ne capiva la famiglia di navigatori da cui proviene. Il suo Intrepid è attrezzato come un carrarmato e come dargli torto, il buon marinaio preferisce prevenire, e poi la mamma vuol vederlo tornare.
Se volete esser testimoni di un’impresa bella salata, contattatelo sul suo post:
www.zacsunderland.com/blog/
oppure andate a vedervi qualche foto e video qui.

10 Giugno 2008

La mia prima esplorazione digitale… in acque chete

Ieri sera ho messo in piedi il mio primo esperimento da esploratore digitale.
“Diretta” dal mio cellulare N95-4Gb, con l’ausilio di qik.com, il tutto trasferito “live” sul mio canale di mogulus.com.
Le mie intenzioni future prevedono di trasferire il poco know-how che possiedo, a bordo della mia prossima imbarcazione a vela. Tra pochi mesi. L’idea di associare l’esplorazione nautica a forme di comunicazione nuove e curiose mi affascina all’inverosimile. E poi ho la rara fortuna di avere un amico come Marco Camisani Calzolari, che in fatto di ambiente 2.0 è inferiore a pochi, e mi tiene aggiornato, facendo spesso a testate con un’ignoranza in materia, la mia, altrettanto rara. Grazie Marco. Ma per prima cosa devo sperimentare la faccenda sul campo. Quale occasione migliore della partita Olanda-Italia vista a casa di amici? Avviso un po’ di conoscenti e lettori, e mi metto all’opera. Nel complesso son soddisfatto.
È andata così:
allo scoccare delle 20:30 mi ritrovo in off-line. Cazzo!!! Chiedo al padrone di casa se ha inaspettati problemi con la wi-fi, dalla quale sto succhiando bit alla grande. Assolutamente no. Nessun problema apparente. Merd. La concomitanza col match maledetto deve avere indotto i gestori ad oscurare la connessione per un tempo che m’è parso infinito. Scopro però che il sistema funziona anche in off-line (ganzo ’sto gioco!!), per cui il delay dell’immagine sarà mostruoso, ma intanto registro.
Procede così per buona parte del primo tempo. Dopo mezz’ora tutto si sblocca e mi torna visibile la scrittina verde: ONLINE. Bene. Chi si è connesso alle 20:30 mi avrà a quel punto già mandato a quel paese malsano, ma lo includo nel prezzo della sperimentazione… che altrimenti non sarebbe tale.
Secondo tempo regolare. Ritardo dell’immagine di pochi secondi. Accettabile.
Picco di viewers intorno alle 22:00, ovvero 45 fanatici anti-luddisti che hanno deciso di farmi compagnia. Poca cosa se consideriamo che l’operazione è praticamente in mondovisione, ma visto l’argomento e ritenendomi ancora nella fase dilettantistica (e poi l’ho detto a 4 gatti), mi pare un discreto risultato.
Dalla mia barca sarà un’altra cosa. Bene così.
Intorno alle 22:15 mi entra in live-chat un francese. Ci chiede di intonare un paio di “forz’italia”, che evitiamo per non buttarla sulla politica (e poi eravamo già sotto di 2 reti e mancavano le forze).
Lui scrive, le sue richieste mi appaiono sul monitor del cell, ed io rispondo in video. Easy e divertente. Per il resto poco da dire: le ragazzone olandesi esultavano e noi zitti. Deograzia mi son distratto col telefonino. Che va una meraviglia.
Problema da non sottovalutare: un simile super-lavoro consuma la batteria standard in circa un’ora e mezza. Rimediabile con batteria maggiorata o con banale cavetto AC.
Il tutto lo trovate tuttora, chat compresa, alla mia pagina qik.com.

Qualcuno ha risposto al mio invito di seguire il test con un: “no grazie, il calcio non m’interessa”, dimostrando una predisposizione all’esercizio delle sinapsi sulla quale mi piacerebbe quantomeno intavolare una discussione. A questi rispondo, a mia volta, che i 45 bellimbusti del nuovo millennio che erano davanti al computer a seguire la mia esplorazione digitale, interessati al calcio lo erano altrettanto poco, visto che non si trovavano a ruttare davanti un TV. Erano in compenso assai interessati a innovative forme di comunicazione on-progress. Troverò sempre chi naviga meglio di me, troverò sempre chi produce video più belli dei miei, ma a portare il digitale in navigazione marittima spero di essere fra i primi, o giù di lì. Non costa nemmeno granché.

Sleep well Johnny boy

Johnnie at the bar counter

Poche notti fa ci ha lasciato un amico. Di quelli davvero insostituibili. Ci ha lasciato di stucco in una notte delle sue, di quelle che si può riuscire a morire nella maniera che uno preferisce. Ma troppo presto, maledizione. Mi mancherà la tua risata e la tua visione delle cose, disincantata come riesce a pochi. Mi spiace John Conway. Dormi bene.

John Conway

6 Giugno 2008

A bordo dell’Endeavour - Sidney, june 2007

> Acqua — Edo @ 12:52

È stato esattamente un anno fa. Mi pareva valesse la pena di commemorare, e di tornare a veleggiare.

23 Maggio 2008

Regalo degli amici vloggers.

> Libri — Edo @ 10:05

Che banda di spanati… Grazie del pensiero e alla prossima!