18 Giugno 2008

Greenpeace

> Global warming — Edo @ 17:23

La Manga del Mar Menor

Barcellona, 18 giugno 2008
All’Expo di Saragoza si parlerà quasi esclusivamente di acqua, e allora non ho resistito all’idea d’una capatina in Spagna a veder di organizzare una visita all’esposizione internazionale nei prossimi giorni. Intanto mi sono fermato a Barcellona, dove sfogliando quotidiani ti scopro una patata bollente fra le mani di Greenpeace! Un’elaborazione grafica realizzata dalla nota organizzazione ambientalista, e pubblicata su Photoclima, libro di recente pubblicazione che illustra i futuri (e tragici) sconvolgimenti climatici da “effetto serra” sul territorio spagnolo, ha mandato su tutte le furie immobiliaristi, cittadini e commercianti che su tale regione hanno investito denaro, sogni ed ambizioni.
Il fotomontaggio che vedete (enlarged), descrive ciò che potrebbe accadere al litorale de la Manga del Mar Menor (Murcia), in caso di innalzamento degli oceani dovuto al surriscaldamento climatico intorno all’anno 2050. Un abile intervento di photoshop che potrebbe costare alla ONG la bellezza di 27,2 milioni di Euro, una cifra che, come dichiara l’avvocato José A. Abad incaricato da Inversiones Dos Mares SL, pare destinata a crescere di minuto in minuto.
La risposta dei “guerrieri dell’arcobaleno” non s’è fatta attendere: “Un indennizzo? Ridicolo. Quelle immagini sono basate su informazioni diffuse dall’ONU e dal Ministero dell’Ambiente. Che intendono quindi fare? Chiedere soldi anche a loro?”
Divertente ed illuminante il resoconto che fa di tale accaduto il giornalista spagnolo di El Periòdico Juan Ruiz Sierra: Photoclima fu annunciato come un libro che esorterà il popolo all’azione! Sì, all’azione “legale”.
Personalmente sono curioso di vedere come andrà a finire la diatriba.


11 commenti »

  1. Ciao Edo. So quanto in Spagna si stiano occupando di questioni ambientali, e mi vergogno di quanto poco si faccia in Italia. A questo proposito mi permetto di segnalarti un rapporto esplicativo, tra i numerosi presenti sul web, che ho riscontrato personalmente essere fondato su documentazioni concrete e realistiche. Sappimi dire che ne pensi. Grazie e ancora complimenti.

    Commento di Manuele Terlizzi — 18 Giugno 2008 @ 18:16

  2. Perdonami, ma ho dimenticato il link che ti ho descritto. Eccolo http://www.pmli.it/terraorlobaratro.htm

    Commento di Manuele Terlizzi — 18 Giugno 2008 @ 19:05

  3. Ciao Manuele. Interessante il resoconto che mi hai suggerito. Un po’ lunghetto in verità, per cui credo lo esaminerò con più comodo prima di darti un parere. Ammetto che la fonte è un poco inquietante, ma odio fermarmi alle apparenze… Grazie.

    Commento di Edo — 18 Giugno 2008 @ 20:25

  4. Alle Kiribati ho letto che il 2050 e’ gia’ arrivato. Sai qualcosa di piu’ in proposito? Ne hai letto anche tu? Ciao

    Commento di Gummo — 18 Giugno 2008 @ 23:22

  5. Grazie EDO anch’io aggiungerò, in un’angolino tutto per te, i link verso i tuoi siti e similia!
    Se continui ad “imperversare” sul mio blog finisce che devo considerarti un mio “fan”!!
    ;-) ;-) ;-) ;-)
    ahahahahahahah!

    saluti
    skipper

    Commento di skipper — 19 Giugno 2008 @ 09:51

  6. @Gummo: gli allagamenti che stanno interessando alcune isole del Pacifico meridionale meriterebbero considerazioni approfondite, e penso ne scriverò più dettagliatamente nei prossimi giorni. Dopo aver visitato le Tonga e le Samoa lo scorso anno, la mia sensazione è che in quei luoghi non abbiano ancora ben percepito la gravità del problema. Ed è qui che dovrei forse dilungarmi. Fatto sta che ci stiamo giocando il “paradiso” a briscola e nessuno pare interessarsene seriamente, la qual cosa è di estrema gravità. Son tempi barbari…

    Commento di Edo — 19 Giugno 2008 @ 10:24

  7. @Skipper: :-D sicuramente uno dei più curiosi fra i tuoi fans. Considerami imbarcato.

    Commento di Edo — 19 Giugno 2008 @ 10:25

  8. @Manuele: ho letto meglio il rapporto, i toni sono decisamente catastrofici. Ci sono varie teorie in merito a tali modelli climatici (fra cui il tristemente famoso “hockey-stick”), che uno non sa più bene a quale rifarsi. Se hai desiderio di approfondire le opinioni di un mio amico australiano, geologo e studioso di clima, ti invito a visitare questo website: http://www.warwickhughes.com/ , dove i toni da catastrofe imminente vengono ridimensionati a pura propaganda politica. Per me Warwick è un genio. Chissà dove sta la verità?

    Commento di Edo — 19 Giugno 2008 @ 10:32

  9. indubbiamente un bel danno! il difficile starà nel trovare il vero colpevole. auguri avvocato Abad!

    Commento di sik89 — 19 Giugno 2008 @ 21:45

  10. Mi associo Sik.

    Commento di Edo — 20 Giugno 2008 @ 16:56

  11. hihihi, ma come hai scoperto questa brutta storia? non pensavo stesse sollevando così tanto scalpore. ciao! L.

    Commento di Linda — 24 Giugno 2008 @ 10:53

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