17 Settembre 2008

Addio Giorgio amico

La notizia mi è giunta nella notte dalla sua dolce moglie Yapei:

“i am really sad and feeling sorry that giorgio is far away from us,
bird is free
he is travelling in another world,
cold,
giorgio wanted to write the tibet book,
he could not make it
because he needs long sleep

i don’t know what can i do for him to finish his dream, his words and his love to us…”

Giorgio Bettinelli è deceduto il 15 settembre per un malore improvviso nel letto della sua casa a Jinghong, nella sua amata Cina.
Tra i suoi tanti affezionati amici sono stato uno degli ultimi ad incontrarlo, a Milano, in occasione della presentazione del suo ultimo libro, splendido come sempre. Di seguito il breve video che ho registrato quel giorno.

La Cina in Vespa secondo Giorgio, anzi, primo.

di Eddie

Dovevo raggiungerlo nel giro di alcune settimane in Cina per realizzare e filmare una stramazzante esplorazione in sua compagnia. Ma poi ecco qua. Niente altro da aggiungere. Sono sconvolto da tanta tristezza. La sua vespa, come fedele ronzinante, aveva visto ormai tutto il mondo, questo mondo. Voglio sforzarmi di credere che la curiosità di continuare il viaggio in quello a noi parallelo è stata più forte di ogni altro desiderio. Mi mancherai Giorgio Bettischotte, all’infinito.

“Eddie grazie, ogni tua sillaba è un conforto. Pirata non lo so, Signore signoramente sì nel profondo, credo. Galeotti furono quei pochi istanti in piazza piamonte, piedimonte, piemonte, e kkkkki si ricorda? Eddie amico per davvero, lo dico col cuore. Quel cuore selvaggio da pirata che sempre mi porto appresso anche quando lui è stanco di me, io di lui.
Giorgio che tira mattina.

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16 Settembre 2008

La Via della Sete ad Immagimondo

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Immagimondo cresce, per i contenuti che verranno trattati, presenza sul territorio e generosità (difatti hanno invitato anche me).
L’intervento che mi vedrà protagonista, con parole ed immagini video tratte dal mio documentario, si svilupperà per forza di cose nell’ambito dedicato al vitale elemento liquido, non a caso intitolato: I Viaggi dell’Acqua. Il programma di tale giornata è di straordinario interesse e consiglio di esplorarlo con attenzione.
La location scelta dall’organizzazione non poteva essere più azzeccata di così: la Villa Monastero di Varenna. Luogo di incantevole bellezza che dell’acqua ha fatto motivo di vanto, e consiglio di visitare a prescindere dalla manifestazione in questione. Qui la mappa stradale.
Se ce la fate siete i benvenuti, l’antiruggine lo porto io.

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12 Settembre 2008

Mi costruiscono all’IKEA!

edo-ikea

Vuoi vedere che la “brugolina” finisco per metterla in acqua? He he he, scherzi a parte, a quanto pare la redazione del blog IKEA ha trovato nella mia legnosa idea qualcosa di cui valga quantomeno la pena di parlare. E li ringrazio.
Chissà che un giorno non si riesca a veder per mare qualche triangolino bianco in più, e qualche ciabattone a motore in meno. Grazie IKEA, la segelbåt adesso è tutta vostra, fatene ciò che vi pare ma fatela galleggiare.

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10 Settembre 2008

Il destino cinico e baro d’un grande pescatore

Ross Roger Heslop Millichamp è uno dei più noti pescatori alla lenza della Nuova Zelanda, redattore del magazine Fish and Game ed autore di libri di rango. Sconsiglio di andare a pescare salmoni laggiù senza aver letto la sua “opera omnia”: Salmon Fever. Una vera bibbia per gli appassionati di stivaloni di gomma, canne telescopiche e mulinelli.
Ho avuto il piacere di conoscerlo ed intervistarlo nel luglio dello scorso anno, durante la mia avventura giromondana al capezzale dell’acqua.
Non amo le attività di sua competenza, ovvero la caccia e la pesca, tuttavia ero curioso di capire cosa avesse drammaticamente decimato la fauna ittica locale, con relativo abbattimento delle giornate totali dedicate alla pesca, passate da 12.619 nella stagione 94/95, a 3749 nel 2005. La cosa potrà apparire una stronzata, ma in NZ è faccenda da lutto nazionale.
Pochi mesi dopo il nostro incontro, durante una battuta di pesca di blue cod e barracuda nei pressi di Steward Island, Ross viene addentato ad un piede da un esemplare di pesce non ben identificato, con conseguente e rarissima infezione batterica da streptococco seguita da necrosi muscolare. A quel punto, l’unica soluzione in grado di salvargli la vita è stata l’amputazione di entrambe le gambe sotto il ginocchio.
Mi viene da pensare che i pesci siano animaletti terribilmente vendicativi, nonché grandissimi figli di tro…ta.
Ross Millichamp è un personaggio di contagiosa simpatia e straordinario coraggio. Non meritava tutto questo, e sono certo che tornerà presto a risalire la corrente come promette a chiunque gli chieda come sta messo. Forza Ross!
Le immagini da metà video in poi sono state realizzate da TVNZ.

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