Mi
Numero interamente dedicato all’acqua, ad ottobre compaio con foto e riflessioni su ben 8 pagine della rivista ECO, mensile d’informazione ed educazione ambientale curata dall’Istituto Scholé (ONLUS).
Annebbiato da tanto onore, mi sbilancio a consigliarvene la lettura in quanto rara occasione per conoscere l’attuale stato acquatico del nostro pianeta. Alla facciazza di chi sogna d’imbottigliare pure le acque marziane di recente scoperta, buttando nel cesso fior di capitali.
Insomma, se non volete che ve la diano a bere…

Un piacere rivederti scrivere sul blog.
Non mancheremo la lettura anche se ultimamente d’acqua ne ho vista a dismisura, sporca ma tanta.
Commento di Zingaro — 4 Novembre 2008 @ 18:57
Colori d’equatore. Tendono sempre al marrone…
Bentornato.
Commento di Edo — 4 Novembre 2008 @ 22:29
La mia edicola non ce l’ha. Hai suggerimenti in merito?
Grazie e complimenti.
Commento di Gabriele M. — 5 Novembre 2008 @ 13:45
hahahaha, per un attimo mi hai fatto preoccupare
Commento di Linda — 5 Novembre 2008 @ 14:06
Ciao Gabriele, non saprei come aiutarti. Se vai a curiosare nel loro website ne saprai di più sicuramente.
Grazie.
Tutto sotto controllo Lì!
Commento di Edo — 5 Novembre 2008 @ 16:04
come stanno le cose? c’è chi dice che l’acqua presente sul nostro pianeta oggi sia esattamente la stessa che c’era alla nascita del pianeta. L’acqua c’è come c’è sempre stata, dicono, solo che oggi è mal distribuita e questa cattiva distribuzione ce la passano come se l’acqua mancasse… poi mettono sotto accusa chi non chiude il rubinetto mentre si lava i denti… Edo, mi sa che devo cercare di capirci di più… qui ci intortano come vogliono loro!
Commento di Lorenzo205 — 6 Novembre 2008 @ 12:45
a chi interessa frugando nel sito ho scoperto che tra un mese la rivista dovrebbe essere online in versione PDF per essere consultata liberamente
Commento di Lorenzo205 — 6 Novembre 2008 @ 12:50
Uella Lorenzo. Le cose stanno che “superficialmente” è tutto molto vero. Ciclo delle acque infallibile.
Il vero dramma consiste nel prosciugamento delle falde e dei pozzi sotterranei. È li che pescano in massima parte i produttori di bibte carbonate, gli spacciatori di acque in bottiglia ed i coltivatori di raccolti crop-cash. Il solo pensare a quanto impiega una falda a ricaricarsi, mette i brividi. Con una buona idrovora in compenso la svuoti in pochi mesi…
Grazie della visita. Brum brum!!
Commento di Edo — 6 Novembre 2008 @ 13:08
Mi sono fermata alla stazione di Roma qualche giorno fa, di passaggio, ed ho visto un negozio che vendeva acqua minerale imbottigliata con proprietà “miracolose” mai sentite…Avevo una gran sete ed alla fine mi sono andata a prendere della normalissima acqua dalle proprietà nulle dal mitico “NASONE” (fontanella tipica romana che eroga acqua potabile…spero ancora!). Che speculazione in quel negozio!!! Leggerò volentieri l’articolo. Ciao Ciao
Commento di Rori — 10 Novembre 2008 @ 14:02
Grazie Rori. Il miracolo l’hai fatto tu.
Commento di Edo — 10 Novembre 2008 @ 15:08
…e lo appoggio a Matteo quando parla del tuo ritorno-blogghe…
…e vado a vedermi il numero dall’ edicolante, giusto per dire IO LO CONOSCO questo LUPO qua, anzi questo LUPO “cqua”…
Grandi “niuz” in prossima mail-pvt ( a bacio a LINDA )
Commento di Mauro — 18 Novembre 2008 @ 14:11