Cuneo,
Dunque. Mi hanno invitato in qualità di relatore a uno degli incontri sul tema Acqua - accadrà a Marzo - che si tengono a Cuneo annualmente. Magnifica ed utile iniziativa. Di conseguenza ho fatto una breve ricerca di testimonianze su tale evento, scovando questo vivace videosiparietto verificatosi la scorsa edizione fra Luca Mercalli ed un altro relatore, cacciatore di scie chimiche. Tralasciate l’intro (troppo enfatica e montata così così) ma non perdetevi la contesa a colpi di fantascienza ed algoritmi.
Personalmente non ho ancora un’idea molto limpida circa le aerofagiche scie celesti, mentre ce l’ho un po’ più chiara sulla legge di Clausius Capeyron citata dal Mercalli, che prova in definitiva come ad avvenuta evaporazione tutto venga regolato dall’instaurarsi dell’equilibrio dinamico, facendo sì che l’acqua si riposizioni più o meno al punto di partenza (semplificando). Non per niente la quantità di acqua superficiale presente sul nostro pianeta è sempre la medesima. Quella “superficiale” ho scritto, si noti bene. Perché nei fatti, i maggiori problemi di rifornimento idrico li sta creando il prosciugamento delle falde sotterranee. Ho fatto il giro del mondo per impararlo, per mari e per terra, sicché concedetemi un minimo di voce in capitolo. Sarebbe a dire che insistendo ad attingere da tali giacimenti allo scopo di vendere acque in bottiglia, bibite carbonate oppure irrigare coltivazioni cash-crop, finiremo per lasciare inevitabilmente certi luoghi all’asciutto e alla sete nera. Prosciugare a colpi d’idrovore in un paio d’anni un pozzo che magari ne ha impiegati 100 per riempirsi, significa matematicamente prenderlo nel culo, nel caso non fosse chiaro il concetto (legge del Passarella).
Comunque, a Marzo ci sarò, e non vedo l’ora di dire la mia. Magari utilizzando metafore meno crude… magari no.
sono circa due anni che seguo saltuariamente questa storia. sicuro è, che a me un pò di curiosità me l’ha messa… in effetti se si alzano gli occhi al cielo si notano chiaramente decine e decine di scie che prima non si vedevano… quindi… cosa sono? perchè rimangono per ore ed ore li definite, intense, nel cielo??? non so ma i dubbi sorgono.. e scienziati di tutto il mondo, in particolare americani, ne hanno denunciato l’esistenza… pensateci… curiosate in internet.. troverete migliaia di argomentazioni. ciao e occhi in alto..
Commento di laura caneouccia — 28 Novembre 2008 @ 15:26
Quella delle scie la giudico una bufala, invece la difesa delle risorse idriche la stimo senza remore. Non so dirti i miei programmi per il mese di marzo, tuttavia non escludo di partecipare al tuo speech. Complimenti.
Alberto
Commento di Alberto Sartori — 28 Novembre 2008 @ 19:33
Edo da paura, cercherò di esserci. Complimenti sempre, step by step, senza mollare.
OT: non so se hai visto, in ogni caso vai a sto link e fatte na risata…
http://natgeoadventuretv.com.au/
(looks like that i volponi sulla salaria sono riusciti a riciclare lo scheletro malandato del vecchio nat geo…poveri australiani…)
Commento di haero — 30 Novembre 2008 @ 13:04
Uè Laura. Grazie per il lancio promozionale su FB. In verità la faccenda delle scie me la son trovata fra capo e collo all’inizio del video che vedi, mio malgrado. Ma ho visto l’interesse che solleva la faccenda e allora sto all’erta per deformazione professionale. Io son uomo d’acqua e lì mi fermo.
Commento di Edo — 30 Novembre 2008 @ 21:40
Ne sarei felice Alberto. Concordo con la probabile bufala.
Commento di Edo — 30 Novembre 2008 @ 21:41
Haero nooo!! Ho visto!!! Sono i risultati frutto di certi brainstorming facenti capo a: “Dobbiamo giustificare lo stipendio!” L’Australia è una grande provincia del pianeta e non la prenderei a modello per niente. Comunque, sai che faccio più caso al contenuto che al contenitore. Vedremo loro come se la cavano e se implementano a dovere.
Te abrazo fratè!
Commento di Edo — 30 Novembre 2008 @ 21:45
io intanto li inondo coi miei video (-:D
so già pronti e natgeosdoganati lol lol
Sito morto prima di nascere mi pare, con più carote e meno bastoni però…
Se non altro così non perdo la faccia con quelli che m’hanno ospitato negli hotels e sulle piste, e ancora non vedono il documentario (-:D
Commento di haero — 1 Dicembre 2008 @ 11:28
hihihi sei matto!!! l’unica cosa credibile in tutto questo mi sembra giusto la tua “legge”.
cambierò mutande!
Commento di CMAY — 1 Dicembre 2008 @ 11:32
Ciao Edo, mi associo al commento di Cimay (birraiolo?) e mi premuro di correre ai ripari. So long dude!
Commento di Linda — 2 Dicembre 2008 @ 10:34
No ti prego. Se hai realmente intenzione di esporre a quei soloni la legge del Passarella, giuro che vengo su a vederti!! Ciao pesce fuor d’acqua.
Commento di Gummo — 14 Dicembre 2008 @ 12:02
Visto che ho sempre la testa tra le nuvole, confermo con le mie quarantennali osservazioni empiriche. Le strisce, il cielo a pecorelle ed altro in cielo ci sono da quarantanni e forse più. Ma se vi dovevano parlare di scie chimiche per farvi alzare gli occhi da terra, ben vengano. Solo non credeteci. Godetevi oil gioco delle nubi.
Commento di Mammamsterdam — 2 Gennaio 2009 @ 17:01
Ogni nube è una catastrofe silenziosa. Un mondo di vapore che perisce davanti ai nostri occhi.
(L’invenzione delle nuvole)
Ciao Mum!
Commento di Edo — 3 Gennaio 2009 @ 15:56
Tornando all’acqua, mi sembra molto interessante la distinzione tra acque superficiali e fonti in profondità, che ci mettono moltissimo a riempirsi, ma una volta estratta, quell’acqua comunque resta in circolo no? non è che sparisce del tutto?
O il problema a è che rientra in circolo, ma inquinata e quindi non utilizzabile?
Commento di Mammamsterdam — 3 Gennaio 2009 @ 20:04
La domanda è molto pertinente e ti ringrazio.
Il mio amico Sekhar Raghavan, direttore del Rainwater Harvesting Centre di Madras paragona giustamente le falde acquifere ad una banca. Sarebbe a dire che se ti spariscono i soldi dal conto, questi tornano comunque in circolazione, ma il giorno che ti servono a sfamare la tua famiglia e non li trovi più, come fai? Allo stesso modo se devi irrigare una coltivazione, dissetare un villaggio, ecc.
Per conoscere meglio Sekhar ed il suo pensiero puoi farti un giro qui:
http://www.natgeoadventure.it/video/?id=4797
Un abbraccio mammolandese! E alla prossima.
P.S. Pensa che ieri sera eravamo a casa di una mamma olandese… che invece vive in Italia. Paralleli dell’esistenza.
Commento di Edo — 4 Gennaio 2009 @ 12:07
Queste previsioni sono demenziali e questi pseudo studi hanno degli scopi ben precisi. Chi finanzia gli imbonitori? e per quali scopi? Oggi 5 gennaio 2009 in Abruzzo siamo a meno - 30 gradi, il canale di Venezia è ghiacciato e l’inverno non è finito . Quando arriverà la bolletta del gas per il riscaldamento è conveniente farfugliare : surriscaldamento dovuto all’effetto serra.
Sono fiero di non appartenere a questo tipo di pseudo scienza, di non credere alle profezie addomesticate dai finanziatori e illustrate dagli studiosi-imbonitori.
Le paure,l’allarme,accessibili a tutte le menti,creano piu’audience che una lezione di fisca.
Commento di mason antonio — 6 Gennaio 2009 @ 03:03
Bah, caro Antonio, che ti devo dire. Personalmente opero in altro genere di problematiche ambientali e non ho grande voce in capitolo sulle questioni chimico-sciatorie, per cui mi limito ad accogliere il tuo pensiero senza prendere posizioni. Se hai notizie su coloro che finanziano e conosci gli scopi di tali esternazioni, sappi che nel mio blog troverai tutto lo spazio per denunciare, e la libertà di farlo.
Quello che è certo, sta nel fatto che una volta tanto che si cominciavano ad affrontare le problematiche legate al reperimento di energie da riscaldamento pulite (solare, eolico, ecc.), il petrolio ha picchiato in ribasso, le bollette diminuiranno e noi continueremo a respirare merda. Che fregatura.
Commento di Edo — 6 Gennaio 2009 @ 13:26