25 Gennaio 2012

Ode al ladro di parabordi

parabordo

Oh societario parassita,
che in testa hai il vuoto e in culo le tue stesse dita,
poco di meglio nella vita hai da fare,
se non bazzicare il muto e incolpevole mare,
per rubare.

Due miei parabordi, panciuti e incappottati,
ormai son lontani ricordi, ché me li hai zanzati.
Ma tienilo a mente, mio triste sfigato
che il mare ti ha visto, osservato, registrato,
e quando tra le sue schiume ti capiterà di tornare
stai attento alle tue piume
o quantomeno và a cagare.

6 commenti »

  1. Ci sono azioni fonte di alta ispirazione, direi. Chissà se ti rubavano l’intera barca… :-D

    Commento di Marco Devoti — 26 Gennaio 2012 @ 11:34

  2. ha ha ha !!!!!!!!! a morte plastica. gomme e derivati !! imbarca un rottweiler, scemotto :-)

    Commento di Linda D. — 26 Gennaio 2012 @ 17:04

  3. Non ci voglio pensare Marco… però… ci penserò.

    Linda! Mi han proprio rott i wailer!! Tu bene? Abbrazzi.

    Commento di Edo Passarella — 26 Gennaio 2012 @ 21:58

  4. a me lo scorso anno hanno rubato il tender, e mi è venuto da dire solo un vaffanculo. Tanto di cappello Edo.

    Commento di Miki B. — 27 Gennaio 2012 @ 16:25

  5. HE HE HE… io non ho tender. Giusto un canoino di plastica e un autogonfiabile scaduto, che penso farò scoppiare nelle prossime settimane fuori portosole. Mi servirebbe giusto il coltellino che nasconde in dotazione… Ciao Miki.

    Commento di Edo Passarella — 28 Gennaio 2012 @ 21:26

  6. GNUK! ma c’è’ ancora in libertà certa gente? mah… solidarietà Eddie.

    Commento di Gummo — 29 Gennaio 2012 @ 22:04

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