Ode al ladro di parabordi
Oh societario parassita,
che in testa hai il vuoto e in culo le tue stesse dita,
poco di meglio nella vita hai da fare,
se non bazzicare il muto e incolpevole mare,
per rubare.
Due miei parabordi, panciuti e incappottati,
ormai son lontani ricordi, ché me li hai zanzati.
Ma tienilo a mente, mio triste sfigato
che il mare ti ha visto, osservato, registrato,
e quando tra le sue schiume ti capiterà di tornare
stai attento alle tue piume
o quantomeno và a cagare.

Ci sono azioni fonte di alta ispirazione, direi. Chissà se ti rubavano l’intera barca…
Commento di Marco Devoti — 26 Gennaio 2012 @ 11:34
ha ha ha !!!!!!!!! a morte plastica. gomme e derivati !! imbarca un rottweiler, scemotto
Commento di Linda D. — 26 Gennaio 2012 @ 17:04
Non ci voglio pensare Marco… però… ci penserò.
Linda! Mi han proprio rott i wailer!! Tu bene? Abbrazzi.
Commento di Edo Passarella — 26 Gennaio 2012 @ 21:58
a me lo scorso anno hanno rubato il tender, e mi è venuto da dire solo un vaffanculo. Tanto di cappello Edo.
Commento di Miki B. — 27 Gennaio 2012 @ 16:25
HE HE HE… io non ho tender. Giusto un canoino di plastica e un autogonfiabile scaduto, che penso farò scoppiare nelle prossime settimane fuori portosole. Mi servirebbe giusto il coltellino che nasconde in dotazione… Ciao Miki.
Commento di Edo Passarella — 28 Gennaio 2012 @ 21:26
GNUK! ma c’è’ ancora in libertà certa gente? mah… solidarietà Eddie.
Commento di Gummo — 29 Gennaio 2012 @ 22:04