29 Febbraio 2012

Cose che capitano, capitàno…

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Capita, sì. Capita fra amici di non sentirsi né scriversi per lungo tempo e poi, d’un tratto, riscontrare come fra viaggiatori sopravviva indefessamente un’interfaccia, un legame, dovuto chissà a quale terraquea alchimia. Avete presente quelle robe emotive lì, che ti mantengono in bilico fra lo stupore e l’allegria per alcuni minuti, cioè, quelle sorprese ben note a chi ne ha viste di ogni natura e non intende smettere? Va bè insomma, un paio di voi m’avran capito… e allora succede che uno si distoglie dal resto, progetti, figlio, scafi e scrittura, e approfitta per un saluto ed un ringraziamento agli amici come al buon dio, che me li conservi in buona salute.
In questo caso il grazie è per Claudio che mi cita nella sua intervista – fresca di stampa – su Motociclismo di questo mese. Grande moto-avventura la sua. Eppoi ritrovarmi menzionato in compagnia del Bettinelli… Bella storia, bei ricordi. OK, grazie di cuore nuovamente Claude. Consiglio un’occhiata all’articolo ed al suo blog. È un artista del viaggiare, fidatevi.
Altrettante grazie a Mauro, scalatore di vette, discensore di mekong, ascensore di umorismo, che mi ha messo al corrente della suddetta citazione col suo solito stile, ossia senza il minimo stile, che a farlo così bene di stile ce ne vuole parecchio :-) Sei unico Vanolski. Pure le scansioni mi hai fatto!! Lunga vita a te e alle tue bici, e che il tuo Nepal sia con te generoso.

Certo che in qualche spigolo ortodromico ci si rivedrà, e presto, saluto entrambi caramente che più caramente non si può.

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