La mia Via delle Sete, documentario giromondano sulle stato di salute dell’acqua, sbarca nuovamente a Torino.
Venerdì 25 luglio e sabato 26 alle ore 18, in occasione della festa di S. Giacomo sul lungo Po, tornerò a tormentare i presenti sull’attuale mala condizione in cui versano le risorse idriche del nostro pianeta, come già fatto in occasione del Salone del Libro.
Non penso riuscirò a presenziare, ma sono certo che Stefano Moretto saprà sostituirmi alla grande.
Con l’occasione vi auguro vacanze da sballo, sempre che siano rimasti i soldi per farle…
Un’amica mi ha recentemente omaggiato di questa simpatica etichetta da applicare alle proprie bottiglie d’acqua casalinga, quella del rubinetto, appunto. Meritevole iniziativa dell’Acea.
Se siete interessati alla versione completa e stampabile, per stupire i vostri conoscenti a secchiate di saggezza e senso civico, andate qui, dove trovate un jpeg hi-resolution da scaricare e stampare.
L’acqua municipale è di ottima qualità, economica e più controllata di qualsiasi altra.
Salute!
Milano, 30/06/2008 - Prove generali di “global warming” nella metropoli lumbarda. Che non venissero più a dirmi che l’inesorabile processo di “tropicalizzazione” dell’Europa è una baggianata. Nemmeno siamo a luglio, e già Milano si attrezza a combattere la calura come ho visto solo a Bombay, o Singapore. Ci sono stato pochi mesi fa, perciò fidatevi.
Due giorni addietro i quotidiani cittadini annunciavano l’inaugurazione delle Case dell’Acqua, una sorta di piyao indhu style, chioschi piastrellati dai quali fare il pieno d’acqua municipale (liscia o gassata) ed evitare la sincope da disitradazione. Due postazioni attualmente in funzione nell’hinterland milanese, altre in arrivo. Chioschi dell’acqua, ne più ne meno. Nel subcontinente abbondano da sempre. A Milano non se ne sentiva la mancanza fino ad una manciata d’anni orsono.
Con la testa a ritroso nel mio recente passato “mumbaiano”, scendo a prendere un treno MM e mi ritrovo avvolto da volute di vapore, nubi refrigeranti sparate su pendolari e turisti da una sfilza di ventilatori sospesi lungo tutta la banchina della metrorossa. Armo il mio cellulare e registro un minivideo da demandare ai posteri, pensando che dovremmo cominciare a spegnere tutti ’sti cazzo di condizionatori, prima che siano guai grossi.
Barcellona, 18 giugno 2008
All’Expo di Saragoza si parlerà quasi esclusivamente di acqua, e allora non ho resistito all’idea d’una capatina in Spagna a veder di organizzare una visita all’esposizione internazionale nei prossimi giorni. Intanto mi sono fermato a Barcellona, dove sfogliando quotidiani ti scopro una patata bollente fra le mani di Greenpeace! Un’elaborazione grafica realizzata dalla nota organizzazione ambientalista, e pubblicata su Photoclima, libro di recente pubblicazione che illustra i futuri (e tragici) sconvolgimenti climatici da “effetto serra” sul territorio spagnolo, ha mandato su tutte le furie immobiliaristi, cittadini e commercianti che su tale regione hanno investito denaro, sogni ed ambizioni.
Il fotomontaggio che vedete (enlarged), descrive ciò che potrebbe accadere al litorale de la Manga del Mar Menor (Murcia), in caso di innalzamento degli oceani dovuto al surriscaldamento climatico intorno all’anno 2050. Un abile intervento di photoshop che potrebbe costare alla ONG la bellezza di 27,2 milioni di Euro, una cifra che, come dichiara l’avvocato José A. Abad incaricato da Inversiones Dos Mares SL, pare destinata a crescere di minuto in minuto.
La risposta dei “guerrieri dell’arcobaleno” non s’è fatta attendere: “Un indennizzo? Ridicolo. Quelle immagini sono basate su informazioni diffuse dall’ONU e dal Ministero dell’Ambiente. Che intendono quindi fare? Chiedere soldi anche a loro?”
Divertente ed illuminante il resoconto che fa di tale accaduto il giornalista spagnolo di El Periòdico Juan Ruiz Sierra: Photoclima fu annunciato come un libro che esorterà il popolo all’azione! Sì, all’azione “legale”.
Personalmente sono curioso di vedere come andrà a finire la diatriba.
Giovedì 8 Maggio sarò ospite alla Fiera Internazionale del Libro di Torino per un incontro coi lettori sul tema “acqua”.
Dalle 19 alle 21 in compagnia di Stefano Moretto, Fabio Pozzo e con la collaborazione di Pianeta Azzurro per raccontarvi il mio giro del mondo lungo “la via della sete”, attraverso parole ed immagini estratte dal video omonimo.
In Piazza Italia, all’interno della Fiera, vi aspetto.
L’iniziativa è promossa da UNESCO.
Le rare volte che l’oceano riesce a lambire Milano, nascono belle pagine. Quelle dell’ultimo libro di Inbar ne sono la conferma.
Un pomeriggio fra amici che ho voluto rendere pubblico attraverso questo breve video, dove passione e vela ancora una volta finiscono per linkarsi generando sorrisi e poesia. Inbar Meytsar, Fabio Pozzo e Cino Ricci: amici col cuore spalancato che vi consiglio di ascoltare. Il mio Vendée Globe: un diario blu oltremare che vi suggerisco di leggere.
A”qu”A. Dallo scorso venerdì 29 Feb, a Torino è cominciato un ciclo di conferenze dedicate alla conoscenza e difesa del patrimonio “acqua”. Poverella.
Martedì 11 marzo l’amico Fabio Pozzo, Stefano Moretto ed io, ci cimenteremo nell’improbabile tentativo di spiegare a chi presenzierà, che l’acqua non serve solo a lavare merda dal vaso o arricchire le tasche dei soliti 4 bucanieri multinazionali, bensì a ricoprire compiti assai più nobili e indispensabili alla nostra sopravvivenza. Ma dai? Da non credere!
Martedì 11 marzo
ore 16/18, aula magna Liceo Alfieri
Corso Dante 80 - Torino
Dopo un breve tour nel norditalia, questa divulgativa faccenda per il sottoscritto si concluderà al Salone del Libro di Torino nel mese di maggio. Quattro chiacchiere con chi ne sa più di me e proiezione di estratti dal mio film giromondano. Insomma se bazzicate in zona ed avete voglia di passare per un insulto o una bibita vi aspetto. Altrimenti, se della mia brutta fazza/razza non sapete che farvene, anche i restanti appuntamenti organizzati in vari licei torinesi non scherzano:
> Valorizzare e risparmiare acqua - 13 marzo
> L’acqua nel patrimonio culturale piemontese - 18 marzo
> L’acqua nell’arte e nella musica - 11 aprile
> Ciak si gira! L’acqua sul grande schermo - 18 aprile
> La cultura del fiume - eventi lungo il fiume Po - 9 maggio
Approfitto per ringraziare Pianeta Azzurro, Scholè, e sottolineare l’effervescenza naturale di tale iniziativa. Scopi di lucro pari a zero, manco a dirlo.
L’acqua non si paga!!