Natural blonde sailors
«Il prolungamento dell’infanzia non può rimanere un mondo incantato, perché si trasformerebbe in un inferno» scrisse la poetessa americana Louise Bogan.
«A meno che non lo viviate su una barca a vela!» rettifico io.
Aforismi improvvisati a parte, mi fa piacere consigliarvi tre letture – 3 quanti siamo a bordo – da portare in vacanza se amate il mare, ma per davvero. Spero vi farà altrettanto piacere leggerli.
La prima la consiglio io: Marinai perduti, dello scrittore marsigliese prematuramente scomparso Jean Claude Izzo. Libro appassionante di cui vi riporto di seguito un significativo passaggio:
Mare. Solo i greci avevano tante parole per definirlo: “Hals”, il sale, il mare in quanto materia. Pelagos, la distesa d’acqua, il mare come visione, spettacolo. Pontos, il mare spazio e via di comunicazione. Thalassa, il mare in quanto evento. Kolpos, lo spazio marittimo che abbraccia la riva, il golfo, la baia…
Grandioso! Ed è solo l’inizio di un affresco di vita portuale d’una forza letteraria, sapienza e poesia uniche. Giuro che non deluderà. Poi mi direte.
La seconda lettura in questione riguarda direttamente il piccolo di bordo, ed è parte della scuderia della mia casa editrice preferita: Magenes. Il titolo è Bimbi a bordo, di Andrea Cestari. Ovvio che se non avete figli oppure sono un po’ troppo cresciuti, meglio vi leggiate il prossimo.
Ovvero la Guida del diportista ecologico, economico pamphlet di Edgardo Fiorillo e Tessa Gelisio dedicato alla vita marina eco-consapevole, lettura consigliata a tutti voi da Donatella in person. Pochi soldi (soli 8 euro) spesi bene, direi.
E il mio di libro? Ahimé è ancora in fieri e preferirei non parlarne più fino ad avvenuta pubblicazione. Parto complicato e pieno di asperità. Aspettate il 2012, please.
Un’augurio di bella estate a tutti quelli che mi seguono su questo blog… da statistiche una media di 250 utenti unici a settimana. Grazie infinite regà. Ci si vede a Spezia nei prossimi, chi ci sarà.
Edo





