7 Gennaio 2009

Su Blogosfere si soffre la sete…

> extreme adventures — Edo @ 15:59

Screenshot Blogosphere Freelance Photo

La prima piacevole sorpresa del 2009 me la regalano su Freelance Photo – rubrica collocata all’interno di Blogosfere (blog professionale d’informazione) – consistente in un nuovo e ricco spazio web dedicato a fotografi e videomakers che amano cacciarsi nei guai pur di portare a casa qualche immagine come cristo comanda.
Vi troverete una gustosa intervista al sottoscritto, infarcita di spunti professionali e riflessioni dall’ultima avventura. Per chi avesse tempo e voglia di leggersela.

13 Dicembre 2008

In fuga per amore. Ovvero le folli navigazioni del solitario Manfred.

> blog vela — Edo @ 19:44

Tra i più noti e citati navigatori a vela, il suo nome lo vedrete apparire di rado. Eppure Manfred Marktel ho scoperto di recente essere tra coloro che hanno saputo affrontare questa irrefrenabile passione come pochi altri, ovvero con cuore ed istinto puro. Stop. Oltretutto siamo entrambi legati da particolare affetto alla città di Savona, la sua Lega Navale ed il suo porto, la qual cosa me lo rende, fra l’altro, oltremodo simpatico.

<a href="http://video.msn.com/?mkt=it-IT&#038;playlist=videoByUuids:uuids:f8a45cc4-b10d-45fa-9ede-d5785925df2e&#038;showPlaylist=true&#038;from=msnvideo" target="_new" title="Viaggio in Antartide 2006 South Georgia">Video: Viaggio in Antartide 2006 South Georgia</a>

Il suo website è un palese esempio di come NON vada progettato e realizzato un sito internèt (su 50 foto riesco a visualizzarne 5 o 6…), ma la sua storia e le sue esperienze di mare sono talmente corpose e sapienti, che se ne tralasciano volentieri i contenuti estetici. In compenso vi consiglio la lettura del suo libro, pubblicato nel 2004: Mare, traversate, amici, tartarughe e tanti dubbi - Edizioni Saviolo. Dubito lo possiate ancora trovare in libreria, ma sono certo che contattando la casa editrice riuscirete a procurarvelo.

2 Dicembre 2008

Vorrei un litro d’acqua. Me lo incarta?

> Acqua — Edo @ 12:55

Brandimage creation

Rassegnatomi all’idea che bersi un sorso d’acqua da una bottiglia in vetro è ipotesi sempre più remota (a parte il fatto che insisto col suggerire di dissetarsi possibilmente dal rubinetto), non mi rimane che divulgare l’opzione cartacea, così come l’ho ricevuta stamane dall’amico Lorenzo, fotografo e videomaker romano di gusto e creatività, anch’egli saturato dagli abusi di polietilene e affini, a quanto pare.
Prima di esprimere un giudizio oggettivo su tale invenzione sarei ovviamente curioso di osservarne l’applicazione pratica, tuttavia ritengo tale idea talmente geniale ed innovativa che un dito sul fuoco comincio a mettercelo. La confezione è indiscutibilmente “stilosa”, la carta è riciclata, prati e spiagge ne guadagneranno in decoro ed il petrolio si prenderebbe una meritata vacanza.
Encomio doveroso alla Brand Image e a coloro che, hai visto mai, proveranno ad investirci una manciata di euro.

28 Novembre 2008

Cuneo, l’acqua, Luca Mercalli, Clausius Clapeyron e la legge del Passarella…

> Global warming — Edo @ 13:33

Dunque. Mi hanno invitato in qualità di relatore a uno degli incontri sul tema Acqua - accadrà a Marzo - che si tengono a Cuneo annualmente. Magnifica ed utile iniziativa. Di conseguenza ho fatto una breve ricerca di testimonianze su tale evento, scovando questo vivace videosiparietto verificatosi la scorsa edizione fra Luca Mercalli ed un altro relatore, cacciatore di scie chimiche. Tralasciate l’intro (troppo enfatica e montata così così) ma non perdetevi la contesa a colpi di fantascienza ed algoritmi.
Personalmente non ho ancora un’idea molto limpida circa le aerofagiche scie celesti, mentre ce l’ho un po’ più chiara sulla legge di Clausius Capeyron citata dal Mercalli, che prova in definitiva come ad avvenuta evaporazione tutto venga regolato dall’instaurarsi dell’equilibrio dinamico, facendo sì che l’acqua si riposizioni più o meno al punto di partenza (semplificando). Non per niente la quantità di acqua superficiale presente sul nostro pianeta è sempre la medesima. Quella “superficiale” ho scritto, si noti bene. Perché nei fatti, i maggiori problemi di rifornimento idrico li sta creando il prosciugamento delle falde sotterranee. Ho fatto il giro del mondo per impararlo, per mari e per terra, sicché concedetemi un minimo di voce in capitolo. Sarebbe a dire che insistendo ad attingere da tali giacimenti allo scopo di vendere acque in bottiglia, bibite carbonate oppure irrigare coltivazioni cash-crop, finiremo per lasciare inevitabilmente certi luoghi all’asciutto e alla sete nera. Prosciugare a colpi d’idrovore in un paio d’anni un pozzo che magari ne ha impiegati 100 per riempirsi, significa matematicamente prenderlo nel culo, nel caso non fosse chiaro il concetto (legge del Passarella).
Comunque, a Marzo ci sarò, e non vedo l’ora di dire la mia. Magari utilizzando metafore meno crude… magari no.

24 Novembre 2008

Braziliando navigando…

> blog vela — Edo @ 15:12

Brazil Tourism, nautica, brasile, blog vela, carte nautiche

Quello che i brasiliani sono bravi solo a calciar palloni e rassodarsi le chiappe in spiaggia, è luogo comune fra i più volgari ed insensati.
In fatto di navigazione a vela, per esempio, sono da levarsi il cappello. Chiunque abbia avuto la fortuna di leggere i libri di Amyr Klink ne sarà già al corrente (quello che vi consiglio qui se non l’avete letto è una vergogna), ma grazie a due giornalisti-velisti di Fortaleza con i quali sto collaborando ultimamente, vengo a scoprire che anche sul web sanno esprimere la loro passione per il mare magnificamente. Il sito del Turismo Nautico Brasiliano lo conferma. Pare sia in lavorazione anche la versione in lingua italiana, sebbene la possibilità momentanea di esplorarlo in portoghese, inglese, francese e spagnolo sono certo che non ne impedirà il più estatico godimento, tanto della veste grafica quanto della ricchezza in contenuti, presentati alla grande. Itinerari con splendide foto, lista delle carte nautiche, meteo, calendario degli eventi, descrizione di porti e facilities, carte delle maree, avvisi ai naviganti… non manca davvero quasi niente. Nelle schede dedicate ai porti (12 in tutto) ci ho perso addirittura una mezza giornata.
Sarei felice ne prendessimo spunto anche qui da noi in Italia. Perché il rilancio del turismo, a mio parere, passa anche dalla capacità di divulgare informazioni restando ben ancorati ai tempi che cambiano, non solo ai prezzi che salgono.

4 Novembre 2008

Mi trovate nel Water Watch, ma non azionate lo sciacquone…

> Acqua — Edo @ 12:52

cover-waterwatch-sept

Numero interamente dedicato all’acqua, ad ottobre compaio con foto e riflessioni su ben 8 pagine della rivista ECO, mensile d’informazione ed educazione ambientale curata dall’Istituto Scholé (ONLUS).
Annebbiato da tanto onore, mi sbilancio a consigliarvene la lettura in quanto rara occasione per conoscere l’attuale stato acquatico del nostro pianeta. Alla facciazza di chi sogna d’imbottigliare pure le acque marziane di recente scoperta, buttando nel cesso fior di capitali.
Insomma, se non volete che ve la diano a bere…

17 Settembre 2008

Addio Giorgio Bettinelli amico mio vero, addio.

La notizia mi è giunta nella notte dalla sua dolce moglie Yapei:

“i am really sad and feeling sorry that giorgio is far away from us,
bird is free
he is travelling in another world,
cold,
giorgio wanted to write the tibet book,
he could not make it
because he needs long sleep

i don’t know what can i do for him to finish his dream, his words and his love to us…”

Giorgio Bettinelli è deceduto il 15 settembre per un malore improvviso nel letto della sua casa a Jinghong, nella sua amata Cina.
Tra i suoi tanti affezionati amici sono stato uno degli ultimi ad incontrarlo, a Milano, in occasione della presentazione del suo ultimo libro, splendido come sempre. Di seguito il breve video che ho registrato quel giorno.



La Cina in Vespa secondo Giorgio, anzi, primo.

di Eddie

Dovevo raggiungerlo nel giro di alcune settimane in Cina per realizzare e filmare una stramazzante esplorazione in sua compagnia. Ma poi ecco qua. Niente altro da aggiungere. Sono sconvolto da tanta tristezza. La sua vespa, come fedele ronzinante, aveva visto ormai tutto il mondo, questo mondo. Voglio sforzarmi di credere che la curiosità di continuare il viaggio in quello a noi parallelo è stata più forte di ogni altro desiderio. Mi mancherai Giorgio Bettischotte, all’infinito.

“Eddie grazie, ogni tua sillaba è un conforto. Pirata non lo so, Signore signoramente sì nel profondo, credo. Galeotti furono quei pochi istanti in piazza piamonte, piedimonte, piemonte, e kkkkki si ricorda? Eddie amico per davvero, lo dico col cuore. Quel cuore selvaggio da pirata che sempre mi porto appresso anche quando lui è stanco di me, io di lui.
Giorgio che tira mattina.

16 Settembre 2008

La Via della Sete a Immagimondo

> Acqua — Edo @ 18:51

vds-varenna

Immagimondo cresce, per i contenuti che verranno trattati, presenza sul territorio e generosità (difatti hanno invitato anche me).
L’intervento che mi vedrà protagonista, con parole ed immagini video tratte dal mio documentario, si svilupperà per forza di cose nell’ambito dedicato al vitale elemento liquido, non a caso intitolato: I Viaggi dell’Acqua. Il programma di tale giornata è di straordinario interesse e consiglio di esplorarlo con attenzione.
La location scelta dall’organizzazione non poteva essere più azzeccata di così: la Villa Monastero di Varenna. Luogo di incantevole bellezza che dell’acqua ha fatto motivo di vanto, e consiglio di visitare a prescindere dalla manifestazione in questione. Qui la mappa stradale.
Se ce la fate siete i benvenuti, l’antiruggine lo porto io.

12 Settembre 2008

Mi vendono all’IKEA!!!

> blog vela — Edo @ 16:20

edo-ikea

Vuoi vedere che la “brugolina” finisco per metterla in acqua? He he he, scherzi a parte, a quanto pare la redazione del blog IKEA ha trovato nella mia legnosa idea qualcosa di cui valga quantomeno la pena di parlare. E li ringrazio.
Chissà che un giorno non si riesca a veder per mare qualche triangolino bianco in più, e qualche ciabattone a motore in meno. Grazie IKEA, la segelbåt adesso è tutta vostra, fatene ciò che vi pare ma fatela galleggiare.

10 Settembre 2008

Il destino (infame) di un grande pescatore: Ross Millichamp

> Acqua — Edo @ 16:00

Ross Roger Heslop Millichamp è uno dei più noti pescatori alla lenza della Nuova Zelanda, redattore del magazine Fish and Game ed autore di libri di rango. Sconsiglio di andare a pescare salmoni laggiù senza aver letto la sua “opera omnia”: Salmon Fever. Una vera bibbia per gli appassionati di stivaloni di gomma, canne telescopiche e mulinelli.
Ho avuto il piacere di conoscerlo ed intervistarlo nel luglio dello scorso anno, durante la mia avventura giromondana al capezzale dell’acqua.
Non amo le attività di sua competenza, ovvero la caccia e la pesca, tuttavia ero curioso di capire cosa avesse drammaticamente decimato la fauna ittica locale, con relativo abbattimento delle giornate totali dedicate alla pesca, passate da 12.619 nella stagione 94/95, a 3749 nel 2005. La cosa potrà apparire una stronzata, ma in NZ è faccenda da lutto nazionale.
Pochi mesi dopo il nostro incontro, durante una battuta di pesca di blue cod e barracuda nei pressi di Steward Island, Ross viene addentato ad un piede da un esemplare di pesce non ben identificato, con conseguente e rarissima infezione batterica da streptococco seguita da necrosi muscolare. A quel punto, l’unica soluzione in grado di salvargli la vita è stata l’amputazione di entrambe le gambe sotto il ginocchio.
Mi viene da pensare che i pesci siano animaletti terribilmente vendicativi, nonché grandissimi figli di tro…ta.
Ross Millichamp è un personaggio di contagiosa simpatia e straordinario coraggio. Non meritava tutto questo, e sono certo che tornerà presto a risalire la corrente come promette a chiunque gli chieda come sta messo. Forza Ross!
Le immagini da metà video in poi sono state realizzate da TVNZ.