Zac Sunderland quindi parte. Fra due giorni esatti. Un record l’ha già messo in saccoccia: il più giovane circumnavigatore del globo nella storia della vela. Nato a Marina del Rey California poco più di 16 anni orsono, il ragazzino di vela ne capisce, come ne capiva la famiglia di navigatori da cui proviene. Il suo Intrepid è attrezzato come un carrarmato e come dargli torto, il buon marinaio preferisce prevenire, e poi la mamma vuol vederlo tornare.
Se volete esser testimoni di un’impresa bella salata, contattatelo sul suo post: www.zacsunderland.com/blog/
oppure andate a vedervi qualche foto e video qui.
Ieri sera ho messo in piedi il mio primo esperimento da esploratore digitale.
“Diretta” dal mio cellulare N95-4Gb, con l’ausilio di qik.com, il tutto trasferito “live” sul mio canale di mogulus.com.
Le mie intenzioni future prevedono di trasferire il poco know-how che possiedo, a bordo della mia prossima imbarcazione a vela. Tra pochi mesi. L’idea di associare l’esplorazione nautica a forme di comunicazione nuove e curiose mi affascina all’inverosimile. E poi ho la rara fortuna di avere un amico come Marco Camisani Calzolari, che in fatto di ambiente 2.0 è inferiore a pochi, e mi tiene aggiornato, facendo spesso a testate con un’ignoranza in materia, la mia, altrettanto rara. Grazie Marco. Ma per prima cosa devo sperimentare la faccenda sul campo. Quale occasione migliore della partita Olanda-Italia vista a casa di amici? Avviso un po’ di conoscenti e lettori, e mi metto all’opera. Nel complesso son soddisfatto.
È andata così:
allo scoccare delle 20:30 mi ritrovo in off-line. Cazzo!!! Chiedo al padrone di casa se ha inaspettati problemi con la wi-fi, dalla quale sto succhiando bit alla grande. Assolutamente no. Nessun problema apparente. Merd. La concomitanza col match maledetto deve avere indotto i gestori ad oscurare la connessione per un tempo che m’è parso infinito. Scopro però che il sistema funziona anche in off-line (ganzo ’sto gioco!!), per cui il delay dell’immagine sarà mostruoso, ma intanto registro.
Procede così per buona parte del primo tempo. Dopo mezz’ora tutto si sblocca e mi torna visibile la scrittina verde: ONLINE. Bene. Chi si è connesso alle 20:30 mi avrà a quel punto già mandato a quel paese malsano, ma lo includo nel prezzo della sperimentazione… che altrimenti non sarebbe tale.
Secondo tempo regolare. Ritardo dell’immagine di pochi secondi. Accettabile.
Picco di viewers intorno alle 22:00, ovvero 45 fanatici anti-luddisti che hanno deciso di farmi compagnia. Poca cosa se consideriamo che l’operazione è praticamente in mondovisione, ma visto l’argomento e ritenendomi ancora nella fase dilettantistica (e poi l’ho detto a 4 gatti), mi pare un discreto risultato.
Dalla mia barca sarà un’altra cosa. Bene così.
Intorno alle 22:15 mi entra in live-chat un francese. Ci chiede di intonare un paio di “forz’italia”, che evitiamo per non buttarla sulla politica (e poi eravamo già sotto di 2 reti e mancavano le forze).
Lui scrive, le sue richieste mi appaiono sul monitor del cell, ed io rispondo in video. Easy e divertente. Per il resto poco da dire: le ragazzone olandesi esultavano e noi zitti. Deograzia mi son distratto col telefonino. Che va una meraviglia.
Problema da non sottovalutare: un simile super-lavoro consuma la batteria standard in circa un’ora e mezza. Rimediabile con batteria maggiorata o con banale cavetto AC.
Il tutto lo trovate tuttora, chat compresa, alla mia pagina qik.com.
Qualcuno ha risposto al mio invito di seguire il test con un: “no grazie, il calcio non m’interessa”, dimostrando una predisposizione all’esercizio delle sinapsi sulla quale mi piacerebbe quantomeno intavolare una discussione. A questi rispondo, a mia volta, che i 45 bellimbusti del nuovo millennio che erano davanti al computer a seguire la mia esplorazione digitale, interessati al calcio lo erano altrettanto poco, visto che non si trovavano a ruttare davanti un TV. Erano in compenso assai interessati a innovative forme di comunicazione on-progress. Troverò sempre chi naviga meglio di me, troverò sempre chi produce video più belli dei miei, ma a portare il digitale in navigazione marittima spero di essere fra i primi, o giù di lì. Non costa nemmeno granché.
Poche notti fa ci ha lasciato un amico. Di quelli davvero insostituibili. Ci ha lasciato di stucco in una notte delle sue, di quelle che si può riuscire a morire nella maniera che uno preferisce. Ma troppo presto, maledizione. Mi mancherà la tua risata e la tua visione delle cose, disincantata come riesce a pochi. Mi spiace John Conway. Dormi bene.
Giovedì 8 Maggio sarò ospite alla Fiera Internazionale del Libro di Torino per un incontro coi lettori sul tema “acqua”.
Dalle 19 alle 21 in compagnia di Stefano Moretto, Fabio Pozzo e con la collaborazione di Pianeta Azzurro per raccontarvi il mio giro del mondo lungo “la via della sete”, attraverso parole ed immagini estratte dal video omonimo.
In Piazza Italia, all’interno della Fiera, vi aspetto.
L’iniziativa è promossa da UNESCO.
Mitologico Cino Ricci! Se l’immagine universale della Cina è ultimamente in netto ribasso, quella del Cino nazionale rimane stabile e schietta. Sarà che noi marittimi siamo gente… superficiale. Quattro chiacchiere fra vecchi amici riprese alla bell’e meglio col mio cello japaney (N95), rifinite a sorsate di bianco maledendo la Federvela. Enjoy!
Le rare volte che l’oceano riesce a lambire Milano, nascono belle pagine. Quelle dell’ultimo libro di Inbar ne sono la conferma.
Un pomeriggio fra amici che ho voluto rendere pubblico attraverso questo breve video, dove passione e vela ancora una volta finiscono per linkarsi generando sorrisi e poesia. Inbar Meytsar, Fabio Pozzo e Cino Ricci: amici col cuore spalancato che vi consiglio di ascoltare. Il mio Vendée Globe: un diario blu oltremare che vi suggerisco di leggere.
A”qu”A. Dallo scorso venerdì 29 Feb, a Torino è cominciato un ciclo di conferenze dedicate alla conoscenza e difesa del patrimonio “acqua”. Poverella.
Martedì 11 marzo l’amico Fabio Pozzo, Stefano Moretto ed io, ci cimenteremo nell’improbabile tentativo di spiegare a chi presenzierà, che l’acqua non serve solo a lavare merda dal vaso o arricchire le tasche dei soliti 4 bucanieri multinazionali, bensì a ricoprire compiti assai più nobili e indispensabili alla nostra sopravvivenza. Ma dai? Da non credere!
Martedì 11 marzo
ore 16/18, aula magna Liceo Alfieri
Corso Dante 80 - Torino
Dopo un breve tour nel norditalia, questa divulgativa faccenda per il sottoscritto si concluderà al Salone del Libro di Torino nel mese di maggio. Quattro chiacchiere con chi ne sa più di me e proiezione di estratti dal mio film giromondano. Insomma se bazzicate in zona ed avete voglia di passare per un insulto o una bibita vi aspetto. Altrimenti, se della mia brutta fazza/razza non sapete che farvene, anche i restanti appuntamenti organizzati in vari licei torinesi non scherzano:
> Valorizzare e risparmiare acqua - 13 marzo
> L’acqua nel patrimonio culturale piemontese - 18 marzo
> L’acqua nell’arte e nella musica - 11 aprile
> Ciak si gira! L’acqua sul grande schermo - 18 aprile
> La cultura del fiume - eventi lungo il fiume Po - 9 maggio
Approfitto per ringraziare Pianeta Azzurro, Scholè, e sottolineare l’effervescenza naturale di tale iniziativa. Scopi di lucro pari a zero, manco a dirlo.
L’acqua non si paga!!